Vienna 96 – Un caso di anoressia trattato con l’Ipnosi – A case of anorexia solved with hypnosis

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Un caso di anoressia trattato con l’Ipnosi

 

La mia azione terapeutica su Lia è stata impostata su alcuni presupposti:

I nostri sensi vengono continuamente bersagliati da immagini suoni odori, sensazioni provenienti dal mondo esterno. Il nostro cervello elabora gli stimoli in arrivo secondo necessità fisiche, predisposizioni e possibilità che vengono continuamente modificati dall’apprendimento di risposte comportamentali ed emotive.Scansione 2

Il flusso di stimoli può provenire dalla realtà esterna o dalla rappresentazione soggettiva di essa: ognuno di noi ha un suo modo di rappresentare la propria esperienza del mondo. Il significato che diamo alle esperienze è determinato dalla sequenza in cui gli stimoli si presentano e dalla reazione emotiva che la sequenza ha suscitato.

 

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La reazione emotiva, cioè rabbia, paura, depressione e soddisfazione, coinvolgendo i sistemi dell’organismo spingerà l’individuo verso scelte di comportamento atte a utilizzare risorse per diminuire l’ansia e aumentare le soddisfazioni.

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Le sequenze vengono registrate nel cervello producendo “vie neuronali”, solchi, che possono diventare percorsi preferenziali dell’impulso-messaggio elettrico. La profondità dei solchi è direttamente proporzionaleall’intensità delle emozioni determinate dalle sequenze.

 

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Ogni sequenza viene riprodotta al ripresentarsi del vecchio stimolo o della della sua rappresentazione, o di altro stimolo che abbia un qualsiasi legame con la sequenza registrata. E influenzerà il comportamento.

Ad esempio: se una persona ripensa a qualcuno che urla e ad una porta che si chiude rumorosamente, può provare rabbia e dolore che può essere richiamato da un’altra voce che urla, producendo un comportamento all’apparenza immotivato.

 

 

 

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Se causalmente o volontariamente viene modificata la sequenza in qualche punto, verrà modificata anche la reazione emotiva.

L’emozione modificata sarà il rinforzo che agevolerà la ripetizione della nuova sequenza, verrà cioè accumulato il potenziale eccitatorio per tale sequenza, mentre le altre sequenze, ovvero le vie neuronali o tracce mnemoniche, che conducono alla risposta emotiva indesiderata, verranno inibite.

Potrà presentarsi allora la ripetizione di una sequenza funzionale per la diminuzione dell’ansia, ma disfunzionale per il comportamento ad essa associato.

Quindi, secondo il mio modello, avendo individuato le sequenze che il paziente utilizza in sostituzione di quella traumatica, l’azione terapeutica sarà volta alla loro modifica, per ricostruirne altre funzionanti al livello comportamentale. Facendo questo ho aiutato Lia ad uscire dal tunnel dell’anoressia.

Il tempo non mi consente una ricostruzione dettagliata della storia della paziente. Le informazioni salienti emergeranno dall’esposizione di alcune tracce ipnotiche utilizzate per conoscere e modificare le sequenze registrate nel cervello di Lia.

Durante la trance con la traccia che la traccia “Cambio storia“, Lia rivede un’esperienza della sua infanzia in cui la madre le tira i capelli perché non vuole studiare gridando: «devi essere la più brava ». Ricorda di aver pensato:«mi butto giù dalla finestra». Le chiedo di modificare la scena e renderla accettabile. Fa rientrare la madre che la bacia e accarezzandole i capelli dice:«non ti preoccupare».

L’induzione “Presente passato e futuro per ricerca risorse” fa emergere un vissuto che ruota attorno alla ricerca di conferme della sua capacità intellettiva, anche se nella realtà Lia odiava sentire la parola “intelligente.” Nella ricerca tra le esperienze del passato emerge il ricordo del nonno che la fa studiare lodandola. Con lui si sentiva capace, <<anche se>> dice << raggiravo quelli che credevano nella mia bravura>>

Riemerge anche un momento della sua infanzia in cui, dopo un periodo di mutismo, ha incontrato una psicologa amica della madre, che le ha fatto disegnare la sua famiglia. Lia ricorda il terrore di essere scoperta in qualcosa che non sa descrivere: è la paura che la sua incapacità venga scoperta.

Il mutismo probabilmente aveva temporaneamente modificato una sequenza: eliminando l’auditivo diminuiva la sensazione di paura. La famiglia di Lia esigeva perfezione; il padre ostentava apertamente la sua bravura di avvocato, la madre nascondeva malamente il desiderio di mostrare la sua perfezione, ritenendosi intellettivamente superiore a chiunque altro.

Dover rispondere alle loro aspettative era per Lia uno stress molto forte, la convinzione della sua incapacità faceva scaturire la paura di essere scoperta. L’esperienza ricercata nel presente faceva emergere il padre che la costringeva a correggere ogni suo lavoro. L’insofferenza è stata sostituita con la capacità di non sottostare ai comandi restando libera nelle scelte. Il tema dell’esperienza futura emersa nella stessa seduta ipnotica, riguarda il suo lavoro per il quale dice: «cosa strana non mi importa del giudizio dei miei genitori e supero me stessa».

Per la traccia n 3 ” Cambio convinzione” chiedo quale convinzione vorrebbe non avere: quella di non essere brava nel lavoro o la convinzione d’ingannare nel dimostrare bravura. Voleva liberarsi della seconda. Emerge la sensazione di vittoria nel giorno in cui ha superato l’esame di Procuratore. L’uditivo diventava: «potrei farcela», focalizziamo l’attenzione sul suo viso sorridente, tranquillo, che dimostra sicurezza, capacità. Le dò il compito di pensare a quest’immagine ogni qual volta che avrà rapporti di lavoro, affinchè la ripetizione volontaria della nuova sequenza possa diventare automatica. La prima sequenza lentamente è andata modificandosi. Con la seconda sequenza vengono alterati, il rapporto con il cibo, l’oggetto della disapprovazione materna e il corpo che Lia usa, rifiutando il cibo, e per costringere la madre ad occuparsi di lei.”

Durante l’ipnosi in cui ho usato la traccia “Regressione con dissociazione associazione ” quando ho chiesto a Lia di fare in viaggio indietro nel tempo portando una piccola parte della sensazione che le prende davanti al cibo, quando le ho chiesto di tornare alla volta in cui ha imparato a rispondere” non devo mangiare“, è tornata ad un viaggio fatto con suo padre a Nizza , quando pesava 56 kg e nessuno dei vestiti che voleva comprarle il padre le stava bene. La madre scontenta guardava insieme a lei l’immagine grassa allo specchio. Poi ha visto una zia mentre pesava 20 gr di radicchio, lei era magra “con gambe stupende , calze nere e minigonna, ma” dice: ” continuava l’ossessione“. Neanche l’immagine magra la soddisfa, la sente come un raggirare se stessa e gli altri. Se la sentisse reale diventerebbe un obbiettivo che una volta raggiunto darebbe pace.

La sequenza relativa al suo rapporto con il cibo che lei usava era: Guardare il cibo e rivedere l’immagine grassa di quando pesava 56 kg; confusione nasce dal conflitto “mangio-non mangio“, che le fa provare sconforto. Poi dice “non devo mangiare o mangio e vomito “. A questo seguono due sensazioni positive: la sensazione di forza e capacità e la sensazione di leggerezza e liberazione dopo il vomito .

Lavoro sulle modifiche dell’uditivo per cambiare il ” non devo mangiare ” in ” posso mangiare, posso ingrassare perchè posso dimagrire “. In ipnosi uso tracce che la stimolano a ricordare momenti legati a grandi soddisfazioni, in cui ha agito liberamente, potendo decidere delle sue azioni. Uso metafore in cui semino sequenze che portano; attraverso vie diverse, alI’emergere delle sue capacità e risorse per trovare la fiducia in se stessa, nelle sue potenialità, per accettare il suo corpo.

Lia acquisisce lentamente una forza che le permetterà di lasciare il fidanzato e iniziare una nuova relazione senza inibizioni sessuali. Lentamente il suo rapporto con il cibo si modifica, mangia di tutto pochissimo, il suo peso corporeo passa da 34 a 41 kg . Ritorna il ciclo. Si sposa. Quando il marito chiede di avere un figlio, torna da me per violenti attacchi bulimici, registro per lei, tra l’ altro, tracce ipnotiche con metafore.

Gli attacchi scompaiono. Mentre aspettava la nascita della sua bambina l’ho preparata al parto con l’ ipnosi. Nell’Aprile scorso è nata Francesca, una bellissima bambina di Kg. 2,750. Mi ha telefonato, l’ho rincontrata e tra l’altro mi ha detto: «provandomi i vestiti ho visto che tutto è ritornato alla normalità, ma ho paura di non riuscire ad organizzarmi con la bambina e il lavoro, dipendere dalle sue esigenze è una responsabilità che mi mette paura» Si riaffaccia la vecchia sequenza con il “potrei non farcela” ma ormai è facile neutralizzarla. A Lia ho raccontato molte storie e per chiudere vorrei proporne una a voi.

GRANDI ONDE

All’inizio dell’era Meiji viveva un famoso lottatore che si chiamava O-nami, Grandi

Onde. O-nami era fortissimo e conosceva l’arte della lotta. Quando gareggiava in

privato vinceva persino il suo maestro,

ma in pubblico era così timido che riuscivano a batterlo anche i suoi allievi.

O-nami capì che doveva farsi aiutare da un maestro Zen.

In un piccolo tempio poco lontano soggiornava temporaneamente Hakuju,

un insegnante girovago: O-nami andò a trovarlo e gli spiegò il suo guaio.

« Tu ti chiami Grandi Onde, gli disse l’insegnante, perciò stanotte rimani in

questo tempio. Immagina di essere quei marosi.

Non sei più un lottatore che ha paura: Tu sei quelle onde enormi

che spazzano via tutto davanti a loro, distruggendo qualunque cosa incontrino.

Fai così e sarai il più grande lottatore del paese»

L’insegnante lo lasciò solo. O-nami rimase in meditazione,

cercando di immaginare se stesso come onde.

Pensava alle cose più disparate. Poi, gradualmente, si soffermava

sempre più spesso sulla sensazione delle onde.

Man mano che la notte avanzava le

onde si facevano più grosse. Spazzavano via i fiori con i loro vasi,

sommersero perfino il Buddha nella sua cappella.

Prima dell’ alba il tempio non era più che il

continuo fluire di un mare immenso.

Al mattino l’insegnante trovò O-nami assorto in meditazione,

con un lieve sorriso sul volto.

Gli battè sulla spalla « ora niente potrà più turbarti» gli disse

« Tu sei quelle onde. Travolgerai tutto ciò che ti trovi davanti>>

Quel giorno stesso O-nami partecipò alle gare di lotta e vinse,

e da allora nessuno in Giappone riuscì più a batterlo.

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SEQUENZE CHE HANNO INFLUENZATO IL COMPORTAMENTO DI LIA

I sequenza:

1- Rappresentazione mentale dello sguardo della madre che ha come significato:

« non sei capace di essere brava come noi»

2 – Voce che urla: « devi farcela!» Risposta interna: « non ce la farò mai»

3 – Paura che la sua incapacità possa essere scoperta.

II sequenza:

utilizzata per modificare la sensazione di paura della prima

1- Immagine allo specchio: Lia e il suo corpo grasso, con accanto la madre il cui sguardo ha come significato: “non sei capace di essere raffinata come noi!»

2 – Paura di essere scoperta “incapace”.

3 – Risposta interna: <<non devo mangiare o <<mangio e vomito>>

4 – Sensazione di vittoria, più leggerezza e liberazione.

Davanti al cibo Lia:

1- ricordava l’immagine allo specchio e si chiedeva:« mangio o non mangio?».

2- ripensava la suo corpo magro e:« non mangio! o mangio e vomito!»

3- se decideva di non mangiare si sentiva capace. Se decideva di mangiare e vomitare si sentiva leggera e libera.

ALCUNE TRACCE UTILIZZATE PER L’IPNOSI, per ottenere informazioni e modificare le sequenze.

TRACCE PER LA PRIMA SEQUENZA

1-“Cambio storia“: per ricercare un’esperienza del passato e modificarla.

2 -“Presente Passato e Futuro“: Per ricercare risorse presenti o mancanti.3 -“Cambio convinzioni“: per la focalizzazione su sensazioni positive, con modifica dell’auditivo interno.

TRACCE PER LA SECONDA SEQUENZA

1 -“Regressione con dissociazione-associazione“: per ricercare il momento in cui è avvenuta la sostituzione dell’oggetto di disapprovazione materna: dall’intelligenza al corpo.

2-“Sostituzione di sensazione davanti al cibo dopo ancoraggio ad esperienze positive

3-“Metafore per determinazione obiettivi“: Albero -Ascensore -Nuvole, montagne.

 

VERSIONE INGLESE

ABSTRACT FORM

A CASE OF ANOREXY TREATED WITH HYPNOSIS.

LIA, THE PATIENT, SEEMS TO HAVE COME OUT FROM THE TUNNEL OF ANOREXY.

THE STORY IS EXPOSED POINTING OUT SOME SITTINGS OF THERAPEUTIC PROCESS AND THE RELATIVE HYPNOTIC: SUGGESTIONS THAT DERIVE FROM M.ERICKSONIAN HYPNOSIS. I

AT PRESENT LIA, HAPPILY MARRIED, HAS A DESIRE-FEAR TO CONCEIVE A CHILD, THIS HAS CAUSED A RETURN OF VIOLENT ATTACKS OF BULIMIA RAPIDLY OVERCOME WITH THE TAKING UP OF THE HYNOTHERAPEUTIC SITTINGS AGAIN .

SOMETHING HAS WORKED EVEN IF SOME QUESTIONS REMAIN A REGARDS THE FUTURE OF THE PATIENT. TODAY PSYCHOTHERAPY NEED NEW AN SWERS AND NEW PERSPECTIVE ELABORATING ON WHAT WORKS MAY BE THE RIGHT PATH.

PRESENTATION PREFERENCE BEVORZUGTE PRENTATIONS FORM

A Brief Communication

GIOVANNA GENOVESE Messina, ltalia

The model and the procedures used to help Lia, the patient, to get out of tunnel of anorexia, are described. Lia’s story is exposed pointing out some sittings of therapeutic process and the relative hypnotic suggestions, that derive from Ericksonian Hypnosis. By some presupposition we will arrive hypothesis that it is possible to change behaviour changing the emotion determined by the meaning that we give to ours experiences, and since the meaning is determined by the sequence in which the stimuli, (images, sounds, smells, sensations) arrived, changing one of hem we can change the meaning and the emotion.

Whit hypnosis is possible obtain information about the dysfunctional sequences and modify it. The sequences that have influenced Lia’s behaviour, and the hypnotic procedure utilized to modify athem will be descript.

The model used with Lia has been based on same presuppositions: the meaning of our experience is determined by the sequences in which the stimuli coming from the external word and by the emotional reactions that these sequences arouse.

The sequences of images, sounds, sensations, smells are recorded in the brain and produce “neuron ways”. The depth of these pathways is directly proportional to the intensity of the emotions determined by the sequences. These emotional reactions will urge the individual towards choices of behaviour, which serve to utilize resources so as to decrease anxiety and increase satisfaction.

If the sequence is changed, whether voluntarily or not, the emotional reaction will be modified. The modified emotion will be the reinforcement that will facilitate the repetition of the new sequence. But the change in the sequence may be functional to reduce anxiety, but dysfunctional for the behaviour associated with it.

METHOD

According the model, having focused on the sequence that the patient uses, the therapeutic action will tend towards the modification of the dysfunctional sequence, so as to build up other functioning sequences on a behavioural level. In this way, using hypnosis, Lia got out of the tunnel of anorexia.

THE CASE

I met Lia in April 1992. She was 20 years old. Her body weight was 34 kilos and she had not period .

She elated only vegetable. When she weight was 56 kilos she had began a diet  whiteout end. In her childhood she had been mute for a long period, and she wasbrought to a psychologist, a friend other mother. This psychologist asked Lia

This paper has been communicated the first Congress of the world Council for Psychotherapy Vienna-Austria Centre 30 June 4 July 1996

 

A case of anorexia solved with hypnosis

SEQUENCES THAT HAVE INFLUENCED LIA’S BEHAVIOUR

Sequence 1

1 – Mental representation of her mother’s gaze, which has as a meaning:

“You are not capable of being as good as we are”

2 -Voice that shouts You must succeed“, internal response “I will never succeed

3 – Fear that her incapacity can be discovered.

Sequence 2 utilized to modify the sensation of fear of the first one.

1 – The image in the mirror: Lia and her fat body beside her mother whose gaze has the meaning “You are not capable of being as refined as us

2 – Fear of being discovered as being incapable.

3 – Inner response “J must not eat” and “J do not eat or / eat and vomit”

4 Sensation of victory, more lightness and freedom     

                                 Lia in front of food:

1 – remember the image in the mirror and she asked herself “Do I eat or I do not eat ?

2 – thought of her thin body again and said to herself “I do not eat or / eat and vomit”.

3 if decided not to eat she felt capable. If she decided to eat and vomit she felt light and free.

SOME PASSAGES UTILIZED FOR HYPNOSIS, to obtain information and to modify the sequences

PASSAGES FOR THE FIRST SEQUENCE

1 – “Let us change the story” to look for a past experience and modify it.

2 – “Present, Past and Future “to look for resources, present or missing.

3 – “Let us change conviction” for the focalization on positive sensation, with the modification of inner hearing.

PASSAGES FOR THE SECOND SEQUENCE

4 – “Regression with dissociation-association” to search for the moment in which the substitution of the object of maternal disapproval: from intelligence to the body

   5 – “Substitution of sensation in front of food after the anchorage to positive experiences”

   6 – “Metaphors to determine objectives” –Tree -lift -clouds -mountain.

Therapy

I’m going to speak to you today about a method used by me on a patient

who suffered from anorexia.

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My therapeutic work with Lia has been based on some presuppositions.

1 – Our senses are continually bombarded by images, sound, smell and sensations coming from the external world.

Our brain actis on the stimuli which arriving according to physical need,

predisposition and aptitude: these are communally being modified by the learning from behavioural and emotional responses

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The flow of stimuli can come from external reality or from the. subjective representation of it : each of us has his own way of representing his own experience of the world.

The meaning that we give to the experience is determined by the sequence in which the stimuli are presented and by the emotional reactions that these sequences arouse.

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These emotional reactions, that is anger, fear, depression and satisfaction, will urge the individual towards choices of behaviour which serve to utilize resources so as to decrease anxiety and increase satisfaction,

 

 

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The sequences of images, sounds, sensations are recorded in the brain and  produce “neuron ways”,

pathways that can became preferential passages of the electric message impulse.

The depth of these pathways is directly proportional to the intensity of the emotions, determined by the sequences.

 

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Each sequence is reproduces at the repetition of old stimuli or its representation in the imagination, or of another stimulus that has some connection with the recorded sequence, and influences the behaviour.

For example, if a person remembers somebody that shouts and a door that slam, he can feel anger and pain which can be re-called to mind by another voice that shouts, producing a behaviour that is seemingly unmotivated.

If the sequence is changed, whether voluntarily or not, the emotional reaction will be modified.

The modified emotion will be the reinforcement that will facilitate the repetition of the new sequence.

While the change in the sequence will be functional to reduce anxiety. it may be dysfunctional for the behaviour associated with it.

Therefore according the my model, having focused that the patient un the sequence that the patient uses in place of the traumatic one, the therapeutic action will tend towards the modification of the dysfunctional ‘sequence, so as to build up other functioning sequences on a behavioural level .

In this way I helped Lia to get out of the tunnel of anorexia.

The time at my disposal does not permit the detailed reconstruction of the patient’s story. The salient points will emerge from my description of the hypnotic procedures used to understand and modify the sequences recorded in Lia’s brain.

During the trance, with the procedure that I call “Change story” Lia remembers an episode rom her infancy in which the mother, shouting “you must be the best”, pulls her hair, because she does not want to study.

She remembers that she thought “I will throw myself out of the window”. I ask her to change the scene and make it acceptable.

She visualizes her mother who kisses her and caresses her hair saying: <<Don’t worry>>

When I used the procedure that I call “Present, past, and future”, to look for a helpful resource, an experience emerge centred around Lia’s search for confirmation of the intellectual capacity; even when, in teality, Lia hated to hear the word “intelligent”.

Lia recalled that her grandfather encouraged her study by praising her.

With his support she felt successful, even though “ I felt was deceiving those who believed in my ability”.

Lia also recalled a time in her childhood. She had been mute for a long period and she was brought to a psychologist, a friend of her mother. This psychologist asked Lia to draw a picture of her family. Lia recalled the terror of being found out could not understand why she felt this terror.

It is likely that Lia reduced her anxiety by temporally changing a sequence, so as to become mute, but producing dysfunctional behaviour by eliminating sound, she decreased the sensation of fear.

Lia’s family demanded perfection, her father paraded his ability as a lawyer, and her mother did not conceal her desire for perfection, believing herself to be intellectually superior to everybody else: to have to live up to their expectations was a great strain for Lia.

Her conviction of her incompetence made her fearful of being found out.

Under hypnosis Lia’s experience in the present is to remember that her father always made her correct all her work.

Her frustration is replaced by a desire to rebel, to remain free to choose.

During the same session under hypnosis, the theme of the future experience was about her work. She says:” How strange! I do not care about my parents and I am surpassing myself>>.

Lia has two convictions about herself:

1- She believes that she is not very good at her work.

2 – She feels guilty that she deceived other people about her competence.

In the third procedure that I call “Change conviction” I asked Lia which one of these convinctions she wanted to change. She said <<the second one>>, her fear of being found out.

Under Hypnosis she remembers the feeling of happiness ad success when she passed her examination to become a lawyer. She thinks “the second one”, her fear of being found out.

Under hypnosis shr remembers the feeling of happiness and success when she passes her examination to become lawyer. She thinks “I can be successful”.

Let us focus our attention on the calm, smiling face, which shows competence and success.

I gave her to task of thinking of this image frequently when she is at work, so that the voluntary reoetition of the new sequence can become automatic.

Thus, the first sequence slowly begin to change. Whit the second sequence, her relationship whit her food is altered. The object of maternal disapproval here, is Lia’s body. Lia uses her body because she able to control her eating and this makes her feel successful and her mother to take care of her.

During the first procedure, which I call “Regression with dissociation-association” I asked Lia to take a jorney into the past. In this jorney, under hypnosis, I asked Lia to recall someof the sensations that she felt in front of food when she began to say”I must not eat”.

She rembered a trip that she had made whit her father to Nice, when she weighd 56 Kilos. And none of the clothes that her tather wanted to by for her fitted her well.

With her disconteded mother she looked at her fat image in the mirror. Then. In trance, she saw herself looking thin, with beautiful legs, black stoking and a mini-skirt, but she said “The obsession continued”.

Not even her thin satisfied her. She felt she was deceiving herself and others. The thin image cannot be real because it does not bring her contentment.

In relation to her problem with food the sequence was.

1 – She looked at the food and saw the fat image of herself when she weighed 56 Kilos.

2 – The confusion and frustration that arose from the conflicting messages “Eat not eat” made her feel uncomfortable.

Then she thought “either I must not eat, or I eat and vomit”.

Two positive sensations followed this: a feeling of strength and success if she did not eat or a feeling of liberation after vomiting.

My work is to change what Lia hears from “I must not eat” to “I can eat. I can get fat and then I can get thin again”.

During hypnosis, I used procedures, which stimulated Lia to recall moments of achievement and success, when she was able teat freely and make satisfactory choices.

I used metaphors in which I solved sequences, which helped, in different ways, to show Lia’s developing competence. Thus, she began to have confidence in herself and in her capabilities.

Slowly, Lia acquired the confidence and strength to leave her fiancé, and to begin a new relationship without sexual inhibitions.

Also slowly, her relationship with food changes: she eats a little of everything and her body weight goes up from 34 to 41 Kilos and her period returns.

Then she got married. When her husband wanted them to have a child she returned to me with violent bulimic fits.

I played a tape for Lia, ofmy voice describing procedures using metaphors. The fits disappeared.

While she expecting her child I prepared her for the birth using hypnosis.

In April of last year Francesca was born, a beautiful baby weighing 2,750 Kilos. Lia rang me up. I met her again and during a conversation she said “Trying on my clothes. I see that everything has returned normal, but I am afraid I will not be able to manage my life, with my job and the baby’s needs. This strikes fear into my heart”.

The old sequence has appeared again: “I might not be able to face the problem”, but now it is easy to neutralize it.

During my work with Lia I told her many stories, and now I should like to tell one of them to you.

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